Al Castello la «Divinazione» di Allegra Hicks è un rito di passaggio
Scrive Marina Maghetti, mia carissima amica, poetessa e filosofa: «Nel cuore del percorso...
Ogni vitigno piantato, quando germoglia, è un inno alla gioia. È come una sveglia filogenetica. Fa vibrare. Ti fa venire ‘u fridde ncuollo. Ci riconduce alle radici, ci spiega chi siamo. Sintetizza la nostra evoluzione. Almeno dovrebbe.
di Annalucia Scotto Di Clemente
«Per un attimo mi sembrava che il tempo non fosse mai passato». Con questa frase apparentemente semplice ma in realtà intrisa di significato intenso, Alessandro Buono ha dato inizio alla serata evento tenutasi alla Distillerie Aragonesi, nel cuore di Ischia Ponte. Una serata che ha rappresentato molto più di un semplice evento: è stato un sentito omaggio che Alessandro Buono e sua moglie Anna Buono hanno dedicato con singolare passione a Gerone I di Siracusa.
Ha proprio ragione, Carla Tufano: «La mostra di Mattotti, maestro internazionale di illustrazione contemporanea, iscrive Villa Arbusto e il suo museo civico in una geografia di centri d’arte nei quali l’offerta turistico-culturale può essere tranquillamente inserita tra le più importanti e prestigiose del Mezzogiorno». La mia amica Carla, assessora alla Cultura e vicesindaca di Lacco Ameno, è in prima fila da tempo per codificare una missione quasi impossibile, quella di inchiodare una lucettina intermittente sulle menti insulari (e non solo): la Cultura Vera fa crescere la qualità di un paese, produce ricchezza a tutto tondo. E fa bene al corpo (sociale).
Conigli di qua e conigli di là. Si fa presto a dire «coniglio all’ischitana», piatto totemico, ricetta identitaria. Alla prova – in trattoria o ristorante - le delusioni superano ampiamente le soddisfazioni.
Castello Aragonese. Forse mi ripeto, e che fa. Ne vale la pena. Il Mediterraneo è qui. Non allontanatevi troppo. Si va. Ecco lo spartiacque, gli scogli, il pontile, e il ponticello sospirante sulla corrente. L’isola che c’è, il tunnel, l’ascensore, la pancia della fortezza, la brace e il vulcano. I giardini interiori e i gradoni, portali, volte e androni; altre scale, capperi e lentischi, fossili, un faro, graffiti, candori e misteri.
Quando torno sulla terrazza del «Miramare e Castello», albergo che ha nel nome la sintesi apologetica del bello made in Ischia, immagino puntualmente di essere ospite sul ponte di uno yacht di lusso… poi sorrido e penso che la barca migliore è quella dell’amico. Eh!
Ueee, cos’è questo, miele? Sì, miele. Ma questo è un po’ diverso: è libero, è selvatico. Ed è proporzionale. Ma come? Te lo spiego: è proporzionale al paesaggio che lo contiene. Meno bellezza vedi in giro, meno miele avrai… Fatti un po’ di calcoli, fai pure una ideale circumnavigazione.